PUNTI ESSENZIALI PROGRAMMA ELETTORALE LEGA NORD LIGURIA
1. Sanità e servizi sociali:
· Revisione dell’organizzazione dei servizi sia ospedalieri che territoriali: diffusione delle “piastre sanitarie” territoriali, coinvolgendo anche i medici di base, per ridurre il flusso verso le strutture ospedaliere;
· Introduzione di criteri meritocratici nella scelta e nella incentivazione del personale sia medico che paramedico con parametri di valutazione periodica di efficienza dei servizi;
· Riequilibrio della struttura del personale accrescendo la componente sanitaria rispetto a quella amministrativa utilizzando il meccanismo del turn-over;
· Riduzione dei tempi di attesa per la diagnostica di immagini con incentivi retributivi e gettoni di presenza per il lavoro dei medici e del personale tecnico ed infermieristico che permetterebbero l’utilizzo di apparecchiature di alto costo e di elevata tecnologia per tempi maggiori;
· La Lega Nord ritiene che la realtà regionale sia per eccellenza laboratorio entro cui attuare politiche sociali e familiari attraverso proposte quali la Carta Famiglia, lo Sportello Famiglia, servizi educativi per la prima infanzia, agevolazioni finanziarie alle giovani coppie e per l’accesso alla prima casa, potenziamento dei consultori familiari, attenzione ai minori e agli anziani.
· Revisione Legge Regionale n° 10 del 29 giugno 2004 per dare maggiori tutele e garanzie ai cittadini liguri nell’assegnazione degli alloggi pubblici.
2. Accordi di collaborazione fra i candidati alla presidenza, per offrire ai giovani liguri la concreta certezza di una rottura della marginalità regionale creando nuove opportunità di lavoro per i giovani. A questo si aggiunga la necessità di creare un forte sistema portuale regionale collegato nel migliore dei modi con le Regioni del Nord.
3. Revisione della Legge Regionale n° 10 del 29 giugno 2004 per dare maggiori tutele e garanzie ai cittadini liguri nell’assegnazione degli alloggi pubblici.
4. Approntare le decisioni amministrative per la realizzazione del Centro Territoriale per l’identificazione e l’espulsione.
5. Cancellazione e riformulazione della Legge Regionale n° 7 del 20 febbraio 2007, riguardante le norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale dei cittadini immigrati.
6. Realizzazione delle grandi opere infrasttrutturali per le quali la Regione non è deputata a svolgere una funzione autonoma ma di stimolo e di coordinamento interregionale. In particolare TERZO VALICO, GRONDA, CASELLO AUTOSTRADALE ALBAMARE, TUNNEL DELLA FONTANABUONA, RADDOPPIO GENOVA VENTIMIGLIA.
7. Ridisegnare il contratto di servizio con Trenitalia per migliorare i termini di puntualità, tempi di percorrenza e stato del materiale rotabile.
8. Istituire in Regione uno sportello (negli ispettorati delle quattro Province) per interloquire direttamente con AGEA sulle diverse problematiche legate ai controlli effettuati ed azione nei confronti del Governo e del Ministero delle Politiche Agricole in materia di accise nelle forniture di gasolio, di pagamento dei premi a superficie e di accelerazione nel pagamento dei contributi sveltendo le fasi autorizzative del PSR.
9. Predisposizione di una nuova Legge Urbanistica semplificando le procedure amministrative e disciplinando tutto il litorale, lasciando ai comuni le scelte circa nuovi porticcioli turistici, ma vietando le costruzioni residenziali di servizio ed alberghiere annesse ai porticcioli.
10. Rilancio della lingua ligure tramite concorsi di poesia e di letteratura oltre ovviamente a concorsi per testi teatrali, canzoni, etc. Si tratta di individuare annualmente uno spazio ove concentrare rassegne dialettali tese al rinvigorimento della parlata ligure. Ripristinare il Festival della Canzone Dialettale.
11. La nuova Giunta Regionale si farà promotrice di tutte le intese politico – amministrative necessarie con le altre Regioni del Nord al fine di dare piena attuazione al federalismo fiscale.
12. La nostra azione sarà ovviamente rivolta alla difesa delle nostre radici, del nostro territorio e delle nostre tradizioni.
lunedì 15 marzo 2010
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Concordo su diversi punti fra cui soprattutto i punti 1 e 7. Assolutamente in disaccordo, invece, sul punto 6 che prevede una colata di cemento ed asfalto con una lunga serie di opere fra cui una inutile e persino dannosa come il fantasioso casello Albamare. Sì al rilancio e alle infrastrutture, ma solo a quelle che hanno un senso.
RispondiEliminaSono d'accordo con ciò che scrive l'anonimo. Ho l'impressione che nei periodi di propaganda pre-elettorale i politici amino parlare di opere megalattiche che fanno tanta bella figura, richiedono un cospicuo investimento di quattrini (pubblici) - la GRANDE TORTA - e poi non si sa come vadano a finire. C'è qualcuno in grado di spiegare a che punto è l'Aurelia bis prima di mettere incantiere il casello Albamare? (La cui uscita capiterebbe a poche decine di metri dall'uscita dell'Aurelia bis, tanto per migliorare la fluidità del traffico...!!!)
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