sabato 31 gennaio 2009

SANITA' E CODICI BLU

Dai quotidiani: LA STAMPA e IL SECOLO XIX del 29/1/09 leggiamo quanto segue:

L’ASL CANCELLA I CODICI BIANCHI (BLU)
DALL’OSPEDALE S.PAOLO E DAL SANTA CORONA

I vertici ASL hanno presentato una proposta, accettata solo dal sindacato FIMMG (contrario al sindacato SIM), che prevede lo smaltimento dell’Ambulatorio CODICI BLU o BIANCHI sia dall’Ospedale S.Paolo che dal Santa Corona (dove si dice non esistano problematiche di funzionamento). Eliminando così l’assistenza dal lunedì al venerdi e mantenendo il servizio nei giorni di sabato e domenica e delle prefestività importanti.
La sola innovazione per il servizio, sarebbe per i fine settimana, l’istituzione di un punto ambulatorio medico di “privati” convenzionati con l’ASL.
Pertanto i cittadini che non presentano situazioni di urgenza, che andranno al PRONTO SOCCORSO nei giorni feriali, dovranno attendere lungamente intasando anche i locali adibiti a vere emergenze.

Concludiamo dicendo che una buona amministrazione è quella che pensa alle necessità dei cittadini giovani e anziani e che per quadrare i bilanci di spesa non tagli i servizi di emergenza ai cittadini, ma tagli le spese di altri capitali.

LA LEGA NORD CHIEDE IL SUPPORTO AI CITTADINI PER UNA RACCOLTA DI FIRME PER OTTENERE L’ISTITUZIONE DI AMBULATORIO DI MEDICINA GENERALE PER L’ASSISTENZA PRIMARIA (AMBULATORIO CODICI BIANCHI) IN CENTRO CITTA DI SAVONA.

La raccolta firme si terrà: lunedì mattina 9 febbraio in Piazza Del Popolo (area mercato)
e sabato mattina 14 febbraio Via Paleocapa angolo Corso Italia.


Il Segretario Sezione di Savona
Alda Dall’Aglio Rebagliati
Il Vicesegretario Provinciale
Giancarlo Bertolazzi
Con il sostegno del Segretario Provincia e di Savona
Andrea Bronda
Il consigliere
Franco Pandolfo
E tutti i leghisti partecipanti alla raccolta firme
Dr. Renato Giusto
Dott. Giorgio Calabria
Sig. Erasmo Belledonne
Sig. Cristoforo Astengo



venerdì 30 gennaio 2009

Nasce "NO LAOGAI - LOMBARDIA"

Da "La Padania" del 18/01/09

GLI UNIVERSITARI PADANI CONTRO I COMUNISTI CINESI
di Mirko Molteni

E' stata fondata a Milano l'associazione " No Laogai - Lombardia", che raccoglie studenti impegnati a sensibilizzare la gente sul problema dei diritti umani in Cina, che si riflette anche sulla nostra economia. Il paese comunista usa come manodopera a costo zero, in pratica schiavistica, i prigionieri internati nei laogai, i campi di concentramento voluti nel1950 da Mao Zedong e tuttora attivi. Lì i detenuti lavorano 16 ore al giorno subendo spesso maltrattamenti e torture. Così il regime di Pechino, in combutta con varie multinazionali straniere, viola i diritti umani e in più ci invade con una marea di prodotti a basso costo che minano le nostre aziende.
"No Laogai - Lombardia" è un'associazione trasversale, ma i suoi maggiori promotori sono membri del movimento universitario padano, come Fabrizio Perini, che spiega: "La gente deve sapere che cosa succede in Cina, perciò organizzìeremo dei volantinaggi presso mercati e grandi magazzini delle maggiori città della Lombardia, invitando i consumatori a boicottare i prodotti cinesi. Grazie ai poveri internati, il costo del lavoro laggiù è solo il 5% di quello italiano. così le nostre industrie vanno in crisi e perdipiù arrivano da noi prodotti spesso malfatti e rischiosi, come le luci di Natale o i giocattoli tossici. Perciò terremo anche degli incontri pubblici con rappresentanti delle piccole imprese lombarde".
Oltre che al MUP, la nuova associazione è supportata dalla Laogai Research foundation, il cui responsabile per l'Italia, Toni Brandi, ricorda: "in Cina oggi sono aperti 1422 Laogai, in cui soffrono 12 milioni di persone, sfruttate come schiavi. Questa vergogna nata dall'alleanza diabolica fra il regime comunista e le multi nazionali, deve finire".
La lotta riguarderà anche il tema della repressione etnica e culturale del Tibet.
Per informazioni, sito internet www. laogai.it.

martedì 27 gennaio 2009

INTERVISTA TELEVISIVA A UN CONSIGLIERE

INTERVISTA TELEVISIVA AL CONSIGLIERE DEL COMUNE DI SAVONA SIG. REGINALDO VIGNOLA

IL CONSIGLIERE REGINALDO VIGNOLA, Presidente della commissione consiliare sulle problematiche dell'immigrazione in un'intervista televisiva rilasciata ha detto : " I SAVONESI SONO RAZZISTI perchè sono restii ad affittare alloggi agli extracomunitari."

Savona è una città che raccoglie un numero notevole di persone arrivate da altre nazioni e non mi risulta che abitino sotto i ponti.
Esistendo una normativa che stabilisce responsabilità anche penali se un immobile è abitato da persone che non risultano sul contratto ed essendo noto a tutti che in numerosi appartamenti i presenti sono diversi e numerosi e non esercitano un lavoro regolare è evidente che c'è un'attenzione maggiore prima di stipulare un contratto d'affitto.
QUESTO NON SIGNIFICA ASSOLUTAMENTE CHE I SAVONESI DEBBANO ESSERE CLASSIFICATI COME RAZZISTI come risulta dalla sopra citata intervista.

Come Segretaria della Lega Nord sezione di Savona chiedo che l'amministrazione prenda seri provvedimenti in quanto la posizione che occupa il sig. Vignola è rilevantissima e oltre ad aver offeso tutti i savonesi ha in modo particolare mancato verso i cittadini che hanno votato l'attuale coalizione e anche i suoi elettori diretti.

IL SEGRETARIO LEGA NORD SEZIONE DI SAVONA
ALDA REBAGLIATI

sabato 10 gennaio 2009

PROBLEMI DELLA SANITA'

Dal quotidiano LA SPAMPA del 7/1/2009 pubblichiamo un articolo di
Sandro Chiaromonti sulla sanità e i suoi problemi.

CODICI BLU UN CASO DA RISOLVERE - Da tempo, per la verità troppo, esiste una polemica tra il dottor Renato Giusto (tra l'altro collaboratore del nostro giornale) e il pronto soccorso del S.Paolo sull'utilizzo dell'ambulatorio "dei codici blu", gestito da medici di famiglia e istituito sei anni fà per visitare i pazienti che presentano piccoli problemi. Un anno prima fu introdotto al S. Corona , dove funziona in maniera egregia.Giusto denuncia che il pronto soccorso del S.Paolo, cui spetta il compito di indirizzare ai "codici blu" i malati meno gravi, attuerebbe una sorta di boicottaggio utilizzando il meno possibile l'ambulatorio e costringendo così alcuni pazienti ad attese anche molto lunghe.Lo stesso direttore generale dell'ASL, l'apprezzato Flavio Neirotti, ha ammesso che il problema esiste, imputando a una buona dose di incomunicabilità tra Giusto e il primario del pronto soccorso Roberto Lerza, giudicato da tutti un ottimo professionista, come del resto i medici che lavorano con Lui.Ora considerato che il problema esiste, che le code al pronto soccorso sono talvolta vergognosamente eccessive, che tra l'altro si fanno attendere i congiunti dei pazienti per ore senza uno straccio di notizia, e infine che tutti i soggetti in causa sono persone perbene, ci sembra venuto il momento di affrontare e risolvere il problema. Non dev'essere difficile.

La Lega Nord sezione di Savona condivide pienamente quanto lamentato dal dottor Giusto e auspica che venga prontamente risolto il problema nell'interesse di tutti i cittadini savonesi bisognosi di assistenza e di cure.
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Dal SECOLO XIX del 12/01/2009
I MEDICI DEL 118 SONO IMPEGNATI E ANZIANO MUORE PER INFARTO
Non ha potuto essere soccorso dal 118 perchè i medici dell'unica automedica disponibile in tutta la valbormida erano impegnati in altro intervento di assistenza,così è morto....................
CODICI BLU
INCONTRO DEI SINDACATI SUL TRASFERIMENTO
Durante l'incontro dei prossimi giorni con i sindacati dei medici si parlerà sopratutto dei codici BLU e del loro eventuale trasferimento in centro città, cosa di cui si discute da tempo.
Il Dottor Giusto dice che gli ambulatori dei codoci BLU sono una struttura diversa rispetto a quelle di continuità assistenziale, i poliambulatori dei medici di base, sarebbe anche opportuno intervenire sugli orari di queste strutture per evitare che ci siano vuoti negli orari. I codici BLU sono da tempo protagonisti di una accesa diatriba tra il Dottor Gusto e i medici del pronto soccorso, accusati di non passare i pazienti non gradi ai codici BLU. Il Direttore Generale del'ASL Neirotti aveva definito il caso "una questione interna" ma la polemica si è accesa dopo capodanno. All'incontro sindacale, dice il Dottor Giusto, farò delle proposte, poi vedremo cosa succederà.