Il progetto regionale del Carroccio per tutelare tutte le parlate storiche locali, che il segretario nazionale ligure Francesco Bruzzone presenterà a breve all'assemblea legislativa della Regione, (è già stata fatta un'interpellanza in merito anche in consiglio comunale a Savona dal Dr. Giusto, consigliere comunale) prevede significativi spunti per far sì che le nostre radici territoriali vengano sempre piùconosciute e salvaguardate. Ed è in questa ottica che potrà inserirsi pure l'idea della sezione Lega Nord a Savona. "Perchè non riproporre l'antica cucina della marineria, con i suoi piatti tipici, che per moltissimi anni sono stati emblema culinario tra i più significativi del paese? - sottolinea Alda Dallaglio Rebagliati, segretaria della città della torretta - un modo per avvicinare non soltanto i palati al , ma anche per far avvicinare la cittadinanza a quelle usanze ormai sopite e degne di essere nuovamente riproposte all'attenzione dei concittadini". Ed è per questo che a fine settembre verranno svolti degli appositi incontri a cura di Bruno Cantamessa, consigliere di minoranza della Lega Nord nel comune di Vezzi Portio e studioso della cucina italiana, nonchè chef e docente. " Un onore non da poco conto - riprende Alda Dallaglio Rebagliati - da poco il nostro rappresentante è stato insignito del titolo di " Console dell'Accademia Italiana di gastronomia storica". Un riconoscimento che ancor più denota la particolare importanza dell'evento che stiamo preparando, grazie anche alla fattiva collaborazione del direttivo locale e di molti iscritti della Lega Nord". Un inizio che potrà avere ulteriori riscontri nel prossimo futuro. Si pensa di trovare un connubio tra nuove e vecchie generazioni, coinvolgendo i nonni e le nonne alla preparazione di piatti attraverso antiche ricette ormai quasi in disuso. "Avvicinare gli studenti a queste forme di socializzazione - conclude la segretaria di Savona - vuol dire far sì che i rapporti si mantengano saldi e presenti, con la possibilità non velleitaria che gli anziani possano far scoprire ai loro nipoti come venivano dominati questi paitti nel gergo e nel dialetto savonese. In definitiva si coniugano benissimo gli aspetti del palato con quelli dello studio del vernacolo".
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