giovedì 17 settembre 2009

LA CUCINA DEI NOSTRI MARINAI RIPROPOSTA DALLA LEGA NORD SEZIONE DI SAVONA

Il progetto regionale del Carroccio per tutelare tutte le parlate storiche locali, che il segretario nazionale ligure Francesco Bruzzone presenterà a breve all'assemblea legislativa della Regione, (è già stata fatta un'interpellanza in merito anche in consiglio comunale a Savona dal Dr. Giusto, consigliere comunale) prevede significativi spunti per far sì che le nostre radici territoriali vengano sempre piùconosciute e salvaguardate. Ed è in questa ottica che potrà inserirsi pure l'idea della sezione Lega Nord a Savona. "Perchè non riproporre l'antica cucina della marineria, con i suoi piatti tipici, che per moltissimi anni sono stati emblema culinario tra i più significativi del paese? - sottolinea Alda Dallaglio Rebagliati, segretaria della città della torretta - un modo per avvicinare non soltanto i palati al , ma anche per far avvicinare la cittadinanza a quelle usanze ormai sopite e degne di essere nuovamente riproposte all'attenzione dei concittadini". Ed è per questo che a fine settembre verranno svolti degli appositi incontri a cura di Bruno Cantamessa, consigliere di minoranza della Lega Nord nel comune di Vezzi Portio e studioso della cucina italiana, nonchè chef e docente. " Un onore non da poco conto - riprende Alda Dallaglio Rebagliati - da poco il nostro rappresentante è stato insignito del titolo di " Console dell'Accademia Italiana di gastronomia storica". Un riconoscimento che ancor più denota la particolare importanza dell'evento che stiamo preparando, grazie anche alla fattiva collaborazione del direttivo locale e di molti iscritti della Lega Nord". Un inizio che potrà avere ulteriori riscontri nel prossimo futuro. Si pensa di trovare un connubio tra nuove e vecchie generazioni, coinvolgendo i nonni e le nonne alla preparazione di piatti attraverso antiche ricette ormai quasi in disuso. "Avvicinare gli studenti a queste forme di socializzazione - conclude la segretaria di Savona - vuol dire far sì che i rapporti si mantengano saldi e presenti, con la possibilità non velleitaria che gli anziani possano far scoprire ai loro nipoti come venivano dominati questi paitti nel gergo e nel dialetto savonese. In definitiva si coniugano benissimo gli aspetti del palato con quelli dello studio del vernacolo".

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